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rcc copy2 ottobre 2018

Finora molto si è parlato del Reddito di Cittadinanza universale e incondizionato o Basic Income, e più o meno è già quasi tutto “inquadrato” ma finora tutto lo studio lo si è impostato sul denaro FIAT, e su tasse per finanziarlo (denaro fiduciario, che genera debito).

Quello che io vorrei proporre qui è che nella società si apra un dibattito a livello professionale, politico, di ampie vedute e capacità, facendo l’analisi sull’impostazione del Reddito di Cittadinanza attraverso le cripto valute e la Blockchain.

L’idea sarebbe che lo Stato creasse una Cripto Valuta “sociale” gestita da una blockchain, possibilmente propria e italiana, che serva ad assegnare ad ogni cittadino italiano (non residenti ma individui con cittadinanza – per quello si chiama “di cittadinanza”) l’ingresso di base della soglia di povertà, cioè, i 780 Euro attuali, attualizzati secondo l’indice d’inflazione esistente. Supponendo che ogni Token equivale ad 1 Euro, ad ogni cittadino gli si farebbe un deposito mensile di 780 token in un conto unico che si potrebbe gestire anche con un Codice Fiscale intelligente (con Chip) che serva non solo come CF ma anche come carta di debito per pagare nei negozi e anche per votare o partecipare alla vita democratica del Paese. Questo nuovo CF servirebbe quindi anche come “Portafoglio digitale” ma permetterebbe di fare anche tante altre cose, oltre che ad identificare un soggetto. Obviamente questo Portafoglio (Wallet) potrebbe anche essere gestito in internet o con una applicazione nel cellulare o una Tablet che permette pagare anche usando il codice QR.

Con questi token si potrebbero acquistare tutti i generi alimentari di prima necessità, vestimenta e servizi di base, come acqua, luce, gas, telefono ed internet, nonché prodotti, e servizi, per la casa e per la salute del corpo (e anche dell’anima) e per l’educazione e capacitazione; qui si dovrebbe stabilire una lista di base ma che può essere ampliata a piacimento; suppongo che più ampia meglio è per l’economia del Paese, no?

L’uso e l’accettazione di questa cripto valuta sarebbe sancita per Legge dallo Stato italiano e accettata da tutti i negozi e dalla catena produttiva e commerciale dei prodotti ammessi a partecipare nel Programma, ma anche lo Stato dovrá accettarla per l’incasso di tasse ed imposte, poi si può discutere se su tutte o parti di queste ma in linea di massima i commercianti e le imprese devono poter pagare con questi token e anche di scambiarli per Euro “a certe condizioni”, da studiare. L’importanza di questo meccanismo è che tutta questa massa di denaro virtuale sia continuamente in movimento attivando l’economía, soprattutto quella dei piccoli commercianti, piccoli artigiani, cooperative e piccole e medie imprese italiane. Ad esempio, sará molto utile nei mercati settimanali dei Paesi.

Con questi token si potrebbe acquistare soltanto prodotti Made in Italy e potrebbero circolare solo in Italia (poi ogni Paese europeo o anche del mondo potrebbe fare la stessa cosa per sradicare la povertà nel suo).

Questi token non servirebbero per acquistare moneta estera, azioni e nessun pacchetto finanziario esistente sul mercato perché non è uno strumento di speculazione finanziaria ma servirebbero soltanto per l’acquisto di prodotti e servizi nazionali.

Ovviamente tutto questo movimento generato sará “in bianco” e monitorato in tempo reale da un software che genererà statistiche reali e in tempo utile per capire l’andamento dell’economia sociale messa in moto. Qui potrebbe essere ben applicata la AI (Artificial Intelligence) che sarebbe in grado di valutare un pacchetto enorme di informazione utili all’amministrazione del Programma.

Obviamente con l’inserimento di questo Reddito di Cittadinanza universale, cioè, a tutti i cittadini, senza condizioni, e per il 30% anche a bambini e minorenni (di 16 o 18?), tutti, (ma proprio tutti!!!) i sussidi esistenti e pensioni al di sotto della soglia di povertà si unificheranno con l’RCU (Reddito di Cittadinanza universale).

Ci dovrebbe essere una piattaforma online che gestisca tutto il Programma, con informazioni di ogni tipo per i cittadini e anche con Un Exchange che permetta l’invio di tokens ad altri cittadini del Programma e ad Istituzioni statali o benefiche iscritte allo stesso. Questo serve anche perché chi non ne ha bisogno di questo ingresso lo possa donare a scuole, ospedali, ONG, ecc. o anche di nuovo allo stato per finanziare il Programma o per capacitare i cittadini ad usare bene questo ingresso di modo che essi possano crescere, studiare, trovare un lavoro che piaccia e soddisfaccia e possano progredire nella vita e non restare con le mani in mano tanto si ha questa base. Bisogna insegnare e promuovere bene la cultura del Progresso, attraverso lo studio e il lavoro e chi ben lo impiega fà un servizio al prossimo e al Paese.

Per usare la Blockchain tutte le operazioni devono essere registrate nei blocchi digitali della catena e questo lavoro lo fanno persone che sono compensati con Tokens per il suo lavoro; questi si chiamano “minatori” e dovrebbero essere cittadini singoli o scuole ed università ma NON Pull di minería, in questo modo si da lavoro a tantissime persone (anche disabili) e non si rischia la paralisi se questi Pull hanno dei problemi o vogliono creare Lobby. Comunque questo processo (coi minatori) bisognerà studiarlo bene se conviene o no in questo Programma.

Come risparmierà Lo Stato?

-Implementando questo programma, lo Stato riesce a:

-Eliminare le centinaia di tipi di sussidi esistenti, risparmiando sui costi amministrativi e burocratici che essi abbisognano;

-Ridurre le spese sanitarie, perché la popolazione sarà molto più sana;

-Equilibrare meglio la bilancia commerciale perché favorirà ciò che viene prodotto nel paese;

-Raccogliere più tasse perché proprio tutto questo movimento sarà “in bianco”.

-Abbassare il conflitto politico e sociale a tutti i livelli, che toglie un sacco di energia, che a sua volta si traduce in «Soldi».

-Risparmiare sulle spese di Ordine Pubblico e sugli eventuali danni causati da questi conflitti e manifestazioni dei cittadini;

– Guadagnare in “ore lavorate” poiché quasi scomparirebbero gli scioperi e molte mobilitazioni saranno evitate;

-Aumentare l’ottimismo delle persone che saranno più disponibili a sostenere le politiche del governo e a lavorare per il paese sulla base di un Programma inclusivo uguale per tutti;

-Ridurre il divario tra ricchi e poveri mettendo “fuori gioco” i politici che usano questo problema a proprio vantaggio o per il loro partito, facendo in modo che essi debbano impegnarsi in proposte non demagogiche, serie e utili per il paese;

-Ridurre drasticamente la delinquenza “di primo livello”, cioè, quella che ha come scusa che “rubano per mangiare o per vivere” e quella che accetta lavori e lavoretti al margine della legge o lo spaccio di Sostanze.

-Liberare le persone dalla “Trappola della Povertà” che non lascia loro il desiderio di uscirne da quello stato per non perdere i privilegi acquisiti;

-Gestire con vero ordine e trasparenza l’economia sociale di base eliminando il nero, e la possibile speculazione e corruzione che implica ogni trasferimento di denaro pubblico.

-Passare tutta la massa di sussidi e spese che ci sono attualmente da una moneta che genera debito ad un’altra SENZA DEBITO.

Non ho dubbi che questo nuovo modo di gestione porterá esperienza positiva per gestire con lo stesso ordine e trasparenza tutta “la cosa” dello Stato e allora si che il Paese veramente può decollare in tutti gli aspetti che oggi non funzionano.

Sicuramente ci sarà da risparmiare in tanti altri campi della burocrazia e dagli effetti collaterali che il carrozzone dello Stato genera e che tanti altri occhi potranno vedere.

La Cripto Valuta potrebbe chiamarsi, ad esempio, RCC (Reddito di cittadinanza Coin) e nel codigo del suo algoritmo non dovrebbe permettere che questa perda o guadagni valore nel tempo, cioè, un Token varrà sempre uguale e si scambierà sempre ad 1 Euro, quello che può variare è la quantità erogata in base allo spostamento della soglia di povertà dato dall’inflazione.

Tante altre cose si possono dire su questo argomento. Questo articolo da solo il “calcio d’inizio” al dibattito, poi la palla dovrà tanto girare per andare in rete ma se si apre un dibattito trasversale a livello politico, accademico e scientifico si potrebbe arrivare ad un risultato sorprendente. Si dovrebbe aprire un libera Udienza Pubblica a livello nazionale dove chiunque si senta in grado di apportare qualcosa lo possa fare e tutte le persone autorevoli in questo tema siano convocate ad esporre e proporre. Innanzi tutto bisognerebbe stabilire un protocollo di attuazione che indichi la strada da percorrere per alla fine riuscire a mettere a punto (tutti insieme) un Programma utile e sottometterlo a votazione dei partecipanti all’Udienza e poi se questo trova il consenso di codesti si presenti in un Referendum popolare. La cosa importante di tutto questo sarebbe trovare “Il Migliore Programma possibile” che abbia un consenso significativo tra tutti i partecipanti all’Udienza pubblica.

Problema Immigrazione: Per evitare l’immigrazione massiccia dai paesi africani bisognerebbe applicare questo sistema nei suoi Paesi d’origine.

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